intervista di Savonanews.it a Filippo Serafini "wild"
intervista di Savonanews.it a Filippo Serafini "wild"
il giornale online della provincia di savona www.savonanews.it , tramite la penna di Luca Maragliano, ha dedicato un articolo al cinghialtracks intervistando uno dei suoi fondatori Filippo “wild” Serafini. Riportiamo di seguito l’articolo:
Ferrania: alla scoperta dei "Cinghiali Custodi" dell'Adelasia
Dire Ferrania, in Val Bormida, oggi, significa purtroppo toccare una dolorosa pagina di storia lavorativa e sindacale, fatta di tanti tasselli che ancora stentano a trovare una collocazione. Ma spostando lo sguardo poco più in là, oltre allo stabilimento, si scopre che a Ferrania c'è un'associazione di ragazzi in gamba, innamorati della natura e della mountain-bike, che si stanno candidando a divenire veri e propri angeli custodi di questi boschi. Ma forse, a loro piacerebbe di più si dicesse "Cinghiali custodi": Filippo Serafini (nella foto, secondo da destra con il caschetto) e Cinghialtracks, la sua creatura, si curano di Ferrania e della riserva dell'Adelasia con grande competenza, coniugando sport e natura. Ecco la loro storia:
Da quando hai iniziato ad appassionarti alla bici e in particolare alla MTB?
La mia passione per la bici è iniziata da bambino quando, in compagnia del mio gruppo di amici, scorrazzavo per le borgate di Ferrania giocando a nascondino e guardia e ladri. Dopo un breve periodo di pausa nell'età adolescenziale ho radicato il rapporto con le due ruote grazie ad un viaggio in solitaria attraverso l'Italia da Alessandria, in Piemonte, a Città del Vasto, in Abruzzo. E' stata un'esperienza fondamentale che mi ha proiettato in un mondo nuovo e parallelo: la dilatazione dei tempi, il focalizzare un obiettivo giorno per giorno, la consapevolezza di poter contare solo sulle proprie forze per arrivare dove si vuole arrivare.
Ti occupi anche di speleologia, se non sbaglio. La Val Bormida offre spazi per questo sport?
Intanto intendo precisare che la speleologia non è propriamente uno sport ma un'attività multidisciplinare che principalmente è dedita all'esplorazione e alla ricerca scientifica. La speleologia ti permette di entrare in contatto con la terra, di portare la luce dove non è mai stata. Gli speleologi sono gli ultimi esploratori, gli esploratori del buio. Chi si avvicina alla speleologia può poi dedicarsi alle discipline che più gli interessano e che spaziano dal rilevamento topografico alla fotografia, dalla biologia all'idrogeologica al semplice speleo-turismo, senza dimenticare l'importanza che i tecnici speleologi svolgono in operazioni di soccorso in grotta ed in montagna. In Val Bormida esistono molte grotte perlopiù di modeste dimensioni se confrontate con i chilometrici complessi sotterranei delle vicine Alpi Liguri. Esistono alcune interessanti eccezioni nella zona di Bardineto dove si trovano le principali cavità della Liguria e dove tutt'ora è principalmente concentrata l'attività del Gruppo Speleologico Savonese - DLF. Anche nell'area Carsica dell'Adelasia esistono alcuni interessanti fenomeni carsici in particolare per quanto riguarda l'aspetto idrogeologico e naturalistico. Sotto le colline della Riserva prende forma la Grotta degli Olmi, l'ultima cavità di lunghezza superiore al chilometro della catena appenninica e fra le prime oggetto di esplorazione fra gli speleologi liguri degli anno '60.
Tu sei di Ferrania e hai fatto moltissimo per la tutela del parco dell'Adelasia, anche nei difficili periodi delle vertenze sulla vendita. Credi oggi la situazione possa dirsi serena per il Parco?
Diciamo che è più quello che la natura dell'Adelasia ha fatto per me che quello che io ho fatto per lei! La fortuna di nascere e crescere circondato dal verde in un contesto ambientale come quello dell'Adelasia è un dono che non tutti hanno l'occasione di avere.
E così, per questo amore profondo che nutro nei confronti della natura ed in particolare della terra in cui sono nato e cresciuto, ho sempre avuto la curiosità di osservarla ed avvicinarmi ad essa per conoscerla nell'intimo e così cercare di farla conoscere ed apprezzare ai "forestieri" che della nostra valle conoscono solo gli sfaceli ambientali e sociali legati alla presenza dell'industria.
Credo che la conservazione e la valorizzazione di un'area naturalistica come l'Adelasia possa essere di fondamentale importanza nel contesto sociale in cui oggi ci troviamo sia per la tutela ambientale che par la creazione di posti di lavoro legati ad una fruizione gestita e controllata di questo territorio.
Credendo in questi fondamenti ho acquistato un cascinale che si trova nel cuore della Riserva Regionale dell'Adelasia e che vorrei trasformare in un polo di accoglienza legato alla pratica delle attività outdoor e alla sensibilizzazione degli ambienti naturali in cui viviamo. L'acquisto non solo dell'Adelasia ma di tutta la valle del Rio Ferranietta e dei suoi Casotti (cascine) è stata un'operazione congiunta fra enti pubblici e soggetti privati che ha permesso di gettare le basi per la realizzazione di un'area unica nel suo genere. Il progetto sarebbe quello di realizzare un contenitore di attività quali equitazione, pesca sportiva, escursionismo naturalistico a piedi ed in mountain bike ed altro ancora concentrate in un territorio ad alta valenza ambientale ma centrale rispetto alle vie di comunicazione, al mare ed alle Alpi. Si spera che in questo contesto dove i giovani del luogo hanno creduto ed investito nella loro terra, si trovi un riscontro da parte delle amministrazioni per iniziare un dialogo volto alla realizzazione di questi progetti.
Com'è nata Cinghialtracks e quanto è importante il lavoro che fate per la riserva dell'Adelasia, per i suoi sentieri e boschi?
Nel 2005 abbiamo organizzato il primo raduno cicloescursionistico di mountain bike intitolato "i tesori della principessa Adelasia". Dalla volontà e dall’entusiasmo di promuovere lo sport, la tutela dell’ambiente e le attività entro l’ecosistema delle Bormide ci siamo costituiti in associazione, abbiamo creato il nostro nome dalla fusione di "single tracks" (sentiero) e cinghiale e dato vita all'ormai famoso cinghiale in bicicletta "Pietro", il nostro logo, ed è così nato il CINGHIALTRACKS. Riteniamo che il nostro impegno possa avere un piccolo ma significativo ritorno economico/sociale e che possa costituire un impulso, un cenno di vitalità e visibilità, in un ambito territoriale ed un indotto afflitti da una crisi perdurante ed apparentemente irreversibile. Vogliamo dimostrare che in Valbormida non esistono solamente condizioni di disagio e crisi, ma concrete opportunità di sviluppo agevolate da un ambiente naturale di grande pregio fino ad ora, a nostro, parere, non sufficientemente valorizzato. Negli ultimi dieci anni i soci di CINGHIALTRACKS hanno operato attivamente sul campo collaborando con società, enti ed associazioni al fine di accrescere la conoscenza del territorio e promuoverla tramite svariate iniziative. Cinghialtracks si è recentemente proposto al Comune di Cairo Montenotte ed alla Provincia di Savona come collaboratore per la gestione della Riserva dell'Adelasia sia per quanto riguarda la pulizia-manutenzione dei sentieri sia per quanto concerne l'organizzazione di escursioni guidate, manifestazioni ed eventi che possano far conoscere e rispettare il territorio. La volontà e l'impegno da parte nostra è garantito e stiamo aspettando la risposta degli enti interessati.
So che ami i viaggi nei grandi spazi (Stati Uniti, mi pare Patagonia...), ne hai in serbo (o anche solo in progetto) uno nuovo?
Progettare grandi viaggi è una delle cose che più mi stimola nella vita. Come si può immaginare, però, non è facile riuscire a trovare il tempo perché o per lavoro o per qualche altro motivo c'è sempre un impegno che si interpone alla partenza. Allora bisogna avere il coraggio e la volontà di staccare del tutto, prendersi una pausa più o meno lunga e partire. I viaggi che prediligo sono quelli in bicicletta, in completa autonomia, o le spedizioni speleologiche con l'associazione La Venta che ormai frequento dal 2002 quando ho partecipato alla realizzazione di un documentario National Geogphic ambientato nei deserti messicani. Sono entrambe esperienze uniche, seppur molto differenti nel loro modo di essere vissute. Il viaggio in bicicletta è un viaggio interiore, percorri centinaia di chilometri attraversando vasti territori, pianure, montagne, sotto il sole, il vento la pioggia. La spedizione è un viaggio di ricerca, esplorazione, documentazione, condivisione di ogni cosa col resto dei membri del gruppo. Ti accresce dal punto di vista dei rapporti umani perché ti rendi conto che soprattutto nelle situazioni di difficoltà c'è sempre qualcuno pronto ad aiutarti. Il prossimo viaggio? Preferisco tenerlo segreto e coltivare nel mio intimo la speranza di poter partire il più presto possibile verso luoghi che non sono ancora riuscito a visitare.
Il 20 giugno si terrà il raduno cicloescursionistico di Ferrania. A chi si rivolge, solo bikers esperti?
Il raduno cicloescursionistico CINGHIALTRACKS si rivolge a tutti i bikers che hanno voglia di fare un'escursione guidata in uno dei luoghi più selvaggi e suggestivi della nostra regione. Certamente occorre un pò di spirito di sacrificio perché il percorso, seppure preparato e segnalato ad hoc per la manifestazione, risulta essere abbastanza impegnativo. Resta comunque la possibilità, per chi fosse stanco, di effettuare dei tagli su sentieri che riconducono direttamente nel fondovalle senza essere obbligati a percorre l'intero anello previsto. in concomitanza col raduno per adulti è prevista anche una manifestazione per i più giovani denominata "BIMBINBICI": i giovani bikers (8-14 anni) saranno accompagnati, da persone esperte, alla scoperta del fondovalle del Rio Ferranietta alla scoperta delle bellezze naturali di questo luogo da conoscere e conservare.
L'appuntamento è dunque per domenica 20 giugno, a Ferrania, per una giornata tutta dedicata alla bici, alla natura e all'avventura. Che poi, in una parola, sono l'essenza di Cinghialtracks e del lavoro di Filippo Serafini per la Val Bormida.
l.m.
domenica 6 giugno 2010
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